sabato 24 giugno 2017

Nothing More - Dopo di lei - Anna Todd

Titolo: Nothing More - Dopo di lei
Autrice: Anna Todd
Traduttrice: Adria Tissoni
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romanzo rosa (per me rientra nel Trash)
Pagine: 320
Prezzo: 17,90 euro (cartaceo)
Anno di uscita: 2016
Voto: 1 stella su 5

Quarta di copertina
Nessuno è davvero innocente. Nemmeno Landon, il bravo ragazzo. New York, con i suoi grattacieli vertiginosi e la vita frenetica, è forse l'ultimo posto al mondo in cui Landon Gibson avrebbe immaginato se stesso. Eppure, quando la sua ragazza di sempre, Dakota, si trasferisce lì per studiare danza, decide di seguirla. Una nuova vita lo aspetta nella città che non dorme mai. Insieme però a un'amara sorpresa. Poco dopo il suo arrivo, infatti, Dakota rompe con lui. Per Landon è una doccia fredda. Ha sempre pensato che New York sarebbe stato l'inizio del suo futuro, non certo la fine del suo passato. Mentre ora deve trovare la forza di ricominciare, dopo di lei. Per fortuna al suo fianco, c'è Tessa, la sua migliore amica. Insieme condividono un minuscolo appartamento a Brooklyn e... il cuore spezzato. Molte sorprese attendono il suo cuore. Ma trovare la propria strada non sarà facile perché l'amore, a volte, è un vero casino.

Recensione
Primo (e ultimo) "libro" che leggo di Anna Todd, diventata famosa con After.

In realtà la mia idea era di leggere After ma, non trovandolo disponibile in libreria, ho ripiegato su questa opera (una sorta di spin off di After). 

Orrore e raccapriccio. Non bastano questi due aggettivi per descriverlo? Beh, allora userò le parole dell'autrice stessa che sono riportate alla fine del "libro": "La storia mi piaceva eppure c'era un non so che di stonato: avevo la sensazione che mancasse qualcosa, ma non capivo cosa." Guarda, Anna, ti garantisco che ti sbagli: nella storia che hai "scritto" non manca qualcosa, visto che è la narrazione del vuoto cosmico. E ancora: "Sono davvero una scrittrice?" Beh, allora hai capito da te stessa la verità! 

Che dire, non ho parole per commentare questo elaborato che ho, ahimè per i miei pochi neuroni rimasti vivi, letto. Il protagonista è stato mollato dalla fidanzata e si ritrova a narrarci, per tutto il tempo, in una sorta di flusso di coscienza alla Joyce, le cose che gli capitano a New York. E ci dice tutto: da quando posa i calzini nel cassetto a quando va a far la pipì in bagno. 

Vorrei riportare alcuni passi che ho sottolineato per farvi capire a che livelli siamo in questo "romanzo" trash: "La porta del locale si apre e una musica elettronica raffinata invade il marciapiede. Ha un bel ritmo, lento e nello stesso tempo veloce, soft ma complicato." E ancora: "Sei fottutamente arrapante e, se stasera non ti fossi ubriacata, ti scoperei fino a farti urlare!" (dice Landon riferito a Dakota, la sua ex). Poi: "Mi sento un idiota, ma secondo gran parte dei romanzi erotici, questo piace alle ragazze." Questa è la verità: tu sei davvero un idiota. Mi fermo qua, non voglio fare soffrire anche a voi.

In conclusione ho sprecato tre ore di vita nel "leggere" un insieme di riflessioni da terza elementare, piene di cose inutili. Se vi cercate una trama non la troverete, non c'è alcuna attrattiva di alcun tipo, non scoprirete nulla di nuovo, ma una cosa è da ricordare: il frappuccino di Starbucks è davvero ottimo (a detta della ex).

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