martedì 30 maggio 2017

Naufragio su Tschai - Jack Vance

Titolo: Naufragio su Tschai
Titolo originale: City of the Chasch
Autore: Jack Vance
Genere: Fantascienza
Editore: Mondadori
Collana: Urania Classici
Pagine: 206
Voto: 3 stelle su 5

Quarta di copertina
L'astronave di Adam Reith naufraga sul lontano pianeta Tschai: solo e indifeso, il terrestre comincia il suo viaggio tra le violente, imprevedibili, mostruose civiltà di un mondo la cui principale specialità è la guerra. E arriva così nella città dei Chasch, esseri orrendi e barbari da cui dipende la sua vita... Comincia con questo romanzo il ciclo del pianeta Tschai, la più celebre odissea nello spazio della sf d'avventura.


Recensione
Prima opera di Jack Vance che leggo.

Adam Reich è un terrestre che, per un incidente, naufraga sul pianeta Tschai. E il nostro astronauta non è un uomo fortunato, visto che su questo pianeta ben presto capirà che i suoi abitanti, divisi rigidamente in caste, si combattono fra loro in continuazione. Pian piano troverà degli amici e, in un certo senso, diventerà un comandante ribelle che proverà a far cambiare la loro ottusa e guerrafondaia (e superstiziosa) mentalità, provando a portare tra i Terani i principi terrestri di civiltà. 

Lettura piacevole sicuramente, peccato per lo stile che ho trovato molto asciutto. La prima parte è avventura allo stato puro, e il nostro Adam (il nome non mi pare sia stato dato a caso da Vance, perché effettivamente egli è il primo uomo del pianeta alieno, solo che invece di cadere in un Paradiso finisce in un Inferno) sembra ambientarsi bene tanto che viene eletto capo di una piccola città (incredibile la sua somiglianza con Rambo e Chuck Norris) e fa tutto ciò per recuperare la sua scialuppa terrestre finita nelle mani dei nemici (gli esseri blu). 
Adam Reich ricordo molto John Carter di Marte, altro bel romanzo fantascientifico creato però dal padre di Tarzan, Burroughs. Un difetto dell'autore è quello di far accadere gli eventi e di susseguire le azioni troppo velocemente, e alla lunga questo stanca. Molto bravo invece nel pennellarci i paesaggi che il nostro eroe di volta in volta esplora e incontra, mentre le descrizioni delle razze aliene sono un po' troppo pasticciate e confusionarie. 

Peccato anche per il finale (nel senso che non finisce qua!) che fa capire come le sue avventure continuino nel prossimo romanzo della serie (che purtroppo ancora non sono riuscito a recuperare).

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