martedì 17 novembre 2015

Letture di Settembre e Ottobre 2015

«Signora, io sono un soldato. E i soldati non pensano. Mi si ordina di andare e io vado. Di combattere, e io combatto. Di farmi uccidere, e muoio. L'esercizio del pensiero renderebbe il combattimento più difficile, e più terribile la morte».
«Tedesco o francese, amico o nemico, come prima cosa è un uomo, e io sono una donna. Con me è dolce, tenero, pieno di piccole attenzioni... È un ragazzo di città; curato come non sono i ragazzi di qui; ha una bella pelle, denti bianchi. Quando bacia ha un alito fresco, non puzza di vino come i giovanotti della zona. Questo mi basta. Non voglio altro. Ci complicano già sufficientemente l'esistenza con le guerre e tutto il resto. Tra un uomo e una donna queste cose non contano. Se fosse inglese o negro e mi piacesse, me lo prenderei, se potessi. Le faccio schifo? Certo, lei... lei è ricca, può godere di piaceri che a me non sono concessi...».

"La guerra... sì, sappiamo bene cos'è. Ma l'occupazione, in un certo senso, è ancora peggio, perché ci si abitua alle persone. Si pensa: 'Dopotutto sono persone come noi', e invece no, non è vero. Siamo due razze diverse, irreconciliabili, nemiche per sempre", così pensavano i francesi.
Stralci tratti da Suite francese di Irène Némirovsky

Nessun commento:

Posta un commento

Justice League

Justice League (2017) Dopo la morte di Superman, l'umanità è sola e impaurita. Una minaccia antica torna a far sentire la sua apo...