sabato 6 dicembre 2014

Il Segno di Attila - Guido Cervo

L'autore, docente di diritto ed economia politica a Bergamo, è riuscito a scrivere un romanzo storico corale, mescolando sapientemente fantasia e realtà. Nonostante le oltre 500 pagine, non si sente per niente la lunghezza ma anzi tutto risulta abbastanza scorrevole e intrigante. Ho comprato questo romanzo per caso, entrando in un autogrill e attirato dal titolo. Premetto nel dire che il protagonista non è Attila (fa una breve apparizione verso la fine) come forse erroneamente la maggior parte di noi, leggendo il titolo, ha immaginato. Nonostante questo "stratagemma editoriale", come ho già scritto sopra, vale la pena di leggerlo, anche per entrare e conoscere meglio le nostre radici storiche, culturali, politiche e religiose della civiltà europea. Un romanzo che cerca di far luce sugli anni oscuri del morente impero romano alle prese coi popoli barbari, gli Unni appunto, fino ad arrivare alla celebre battaglia dei Campi Catalauni. Lo consiglio a chi ama le storie avventurose e avvincenti. Le descrizioni delle battaglie potrebbero sembrare abbastanza cruente, ma è inevitabile per rendere verosimile la storia.
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