venerdì 5 dicembre 2014

La monaca - Simonetta Agnello Hornby

Sorella mediterranea delle eroine di Jane Austen, l'Agata di Simonetta Agnello Hornby è capace di abitare la Storia e al contempo di portare con la propria storia di giovane donna, una forza spirituale nuova, da leggere a partire dal nostro tempo per arrivare al suo.

Questa è la prima opera della Hornby che leggo ed è davvero un'ottima scrittrice, che assolutamente vi consiglio di leggere. Infatti non vedo l'ora di divorare gli altri suoi interessanti romanzi, come La mennulara o Vento scomposto. La figura di Agata rimane impressa nel cuore, una ragazza che vede crollare tutte le sue certezze e i suoi sogni di amore, dove in quel tempo per sposarsi erano più importanti le cose che le persone. I suoi sogni si infrangono dietro le sbarre del convento di Napoli, costretta dalla madre a farsi monaca (non suora, che sarebbe stata più libera) di clausura. E come non pensare all'altra monaca, Maria, di Storia di una capinera di Verga, anche lei innamorata di un ragazzo ma costretta a monacarsi per motivi di indigenza economica dei suoi genitori, o come non pensare all'altra più celebre monaca, quella di Monza del Manzoni, anche lei in convento senza vocazione. Ma, rispetto alle due monache citate poc'anzi, Agata è diversa, pian piano trova la pace interiore dentro a quelle mura, riscopre il senso della vita e dell'amore, e... non posso dirvi come finisce, mi dispiace tanto! La Simonetta ci regala un romanzo storico accurato e piacevole, ambientato in una caratteristica e bellissima Sicilia dell'ottocento in pieno boom risorgimentale. Agata rimarrà libera dentro, e questo credo sia il messaggio che l'autrice vuole donarci.

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