lunedì 22 dicembre 2014

Letture di Novembre e Dicembre 2014


Vortice - Clive Cussler

Da qualche parte, in un'area sperduta del Pacifico battezzata "vortice dell'oceano", spariscono misteriosamente decine di navi, senza lasciare traccia. Ma quando a scomparire è lo Starbuck, l'arma nucleare più potente mai realizzata dagli Stati Uniti, è il momento per Dirk Pitt di entrare in azione. Una sfida quasi impossibile contro il tempo, prima che l'ordigno nucleare esploda, una lotta impari contro forze sconosciute che sembrano provenire da un altro pianeta, una trappola mortale che trascina Dirk Pitt negli abissi oceanici, in un vortice di avventure mozzafiato.

La prima avventura del mitico Dirk Pitt.






venerdì 19 dicembre 2014

True Detective

Cari amici, bentrovati!

Oggi vi parlo brevemente di un bel telefilm americano, True Detective, come al solito qua sotto nel video del mio canale Youtube The Frahorus.

Fatemi sapere se l'avete visto (trasmesso sia su Cielo che su Sky Atlantic), ve lo straconsiglio se amate il genere noir/thriller/detective stories o poliziesco - giallo. 


mercoledì 17 dicembre 2014

Book Tag - All I Want For Christmas

Cari amici, Natale si avvicina ogni giorno di più e allora mi son detto che non potevo non girare un video tag natalizio! 

E allora l'ho girato...

Ah, se il Dottore mi potesse ascoltare...

Ehi, non sentite uno strano rombo, come il barrire di un elefante raffreddato? Mah!

Buon Natale!





... e leggete! 



martedì 9 dicembre 2014

La cultura è fuori moda?

Da tempo mi affligge un'amletica domanda: ma la cultura è fuori moda? A rispondere a cotal spinosa questione c'è un solo uomo, un certo Frahorus Natalizio... :)


sabato 6 dicembre 2014

Il Segno di Attila - Guido Cervo

L'autore, docente di diritto ed economia politica a Bergamo, è riuscito a scrivere un romanzo storico corale, mescolando sapientemente fantasia e realtà. Nonostante le oltre 500 pagine, non si sente per niente la lunghezza ma anzi tutto risulta abbastanza scorrevole e intrigante. Ho comprato questo romanzo per caso, entrando in un autogrill e attirato dal titolo. Premetto nel dire che il protagonista non è Attila (fa una breve apparizione verso la fine) come forse erroneamente la maggior parte di noi, leggendo il titolo, ha immaginato. Nonostante questo "stratagemma editoriale", come ho già scritto sopra, vale la pena di leggerlo, anche per entrare e conoscere meglio le nostre radici storiche, culturali, politiche e religiose della civiltà europea. Un romanzo che cerca di far luce sugli anni oscuri del morente impero romano alle prese coi popoli barbari, gli Unni appunto, fino ad arrivare alla celebre battaglia dei Campi Catalauni. Lo consiglio a chi ama le storie avventurose e avvincenti. Le descrizioni delle battaglie potrebbero sembrare abbastanza cruente, ma è inevitabile per rendere verosimile la storia.

venerdì 5 dicembre 2014

Cosa regalare a Natale?


Arriva Star Wars VII - Mie considerazioni iniziali


La monaca - Simonetta Agnello Hornby

Sorella mediterranea delle eroine di Jane Austen, l'Agata di Simonetta Agnello Hornby è capace di abitare la Storia e al contempo di portare con la propria storia di giovane donna, una forza spirituale nuova, da leggere a partire dal nostro tempo per arrivare al suo.

Questa è la prima opera della Hornby che leggo ed è davvero un'ottima scrittrice, che assolutamente vi consiglio di leggere. Infatti non vedo l'ora di divorare gli altri suoi interessanti romanzi, come La mennulara o Vento scomposto. La figura di Agata rimane impressa nel cuore, una ragazza che vede crollare tutte le sue certezze e i suoi sogni di amore, dove in quel tempo per sposarsi erano più importanti le cose che le persone. I suoi sogni si infrangono dietro le sbarre del convento di Napoli, costretta dalla madre a farsi monaca (non suora, che sarebbe stata più libera) di clausura. E come non pensare all'altra monaca, Maria, di Storia di una capinera di Verga, anche lei innamorata di un ragazzo ma costretta a monacarsi per motivi di indigenza economica dei suoi genitori, o come non pensare all'altra più celebre monaca, quella di Monza del Manzoni, anche lei in convento senza vocazione. Ma, rispetto alle due monache citate poc'anzi, Agata è diversa, pian piano trova la pace interiore dentro a quelle mura, riscopre il senso della vita e dell'amore, e... non posso dirvi come finisce, mi dispiace tanto! La Simonetta ci regala un romanzo storico accurato e piacevole, ambientato in una caratteristica e bellissima Sicilia dell'ottocento in pieno boom risorgimentale. Agata rimarrà libera dentro, e questo credo sia il messaggio che l'autrice vuole donarci.

giovedì 4 dicembre 2014

D-Doomsday

Una raccolta variegata di racconti brevi sul tema della fine del mondo, una piacevole lettura dove assaporeremo tante storie apocalittiche dove uno o più sopravvisuti cercheranno al meglio di sopravvivere alla catastrofe di turno, che sia la caduta di un meteorite o un terremoto di forza incredibile, che sia l'invasione di extraterrestri o un'esplosione nucleare, che sia l'epidemia di un virus mortale, in ogni storia riusciremo a percepire il filo comune che lega l'umanità in situazioni al limite: credere in un futuro migliore, senza smettere di sperare! Il tema della fine del mondo si riaccende spesso nella storia dell'umanità e si accresce soprattutto in casi di forte crisi economica, sociale e anche ambientale. Mai come nel 2012 siamo stati così martellati da questa terribile profezia del calendario Maya del 21 dicembre 2012 (che fortunatamente non si è avverata!) che ha causato, per chi ci credeva davvero, singolari reazioni: pensate che una marea di persone hanno comprato casa in un paesino della Francia che si diceva si sarebbe salvato dall'imminente fine del mondo! Al di là di ogni ironia, nell'uomo è sempre presente il pensiero e la preoccupazione di un eventuale apocalisse, ed è interessante poter studiare le sue reazioni psicologiche e sociali ad un eventuale evento del genere. In questa raccolta potrete trovare diversi punti di vista, e gli autori hanno saputo ben addentrarsi nelle paure più recondite che si accendono in simili infausti eventi catastrofici. Concludo citando la dedica che potrete trovare all'inizio dell'antologia: "A tutti coloro che temono l'Apocalisse e hanno la Fantasia per sopravviverle."

mercoledì 3 dicembre 2014

Casa d'altri - Silvio D'Arzo

"Mi sentivo solo dentro un gran vuoto come se ormai non potesse capitarmi più niente. Niente fino alla fine dei secoli." Questo pensa il prete "da sagre", protagonista del racconto, definito da Montale "il più bello del Novecento", "Casa d'altri".
La vecchina Zelinda, una zelante contadina di Montelice, un paesino isolato della provincia Emiliana, Va dal prete a chiedere un "favore": in realtà gli chiede il permesso per commettere un "atto di carità" verso se stessa, e il prete non sa cosa rispondergli, ovvero gli risponderà in maniera vaga, ed il bello del racconto è proprio questo: di fronte al mistero della vita e della morte, noi non troviamo e non troveremo mai le giuste parole.
Questa raccolta di racconti comprende, oltre il già citato "Casa d'altri", anche altri sette (uno è una prefazione a un'opera che Silvio non scrisse mai, visto che morirà a 32 anni di leucemia), tutti accomunati da uno stile di scrittura che ricalca il dialetto della sua provincia, l'insolita punteggiatura che ti porta a leggere questi piccoli capolavori in modalità "slow". Le tematiche sono queste: solitudine, isolamento, diversità, precarietà del vivere. C'è la disperazione lucida e modernissima di vivere il proprio tempo e il proprio luogo come "casa d'altri". Si sottolinea la tragedia del vivere, la consapevolezza dell'impossibilità del vivere e la fede, il sentimento religioso che tutto permea. Ci viene descritta la vita come esilio.
D'Arzo amava leggere Maupassant, Lawrence, Conrad, Stevenson, James e Kipling, ed effettivamente i suoi personaggi rispecchiano la letteratura anglosassone, soprattutto quella di Conrad, dove i personaggi sono veri e propri esiliati qui in Terra con nessun cielo sul capo.

Un autore italiano ormai dimenticato, da riscoprire, alla faccia di tutti i best seller che vendono. Questa è autentica e vera letteratura.

martedì 2 dicembre 2014

Cronache Marziane - Ray Bradbury

Scritto tra il 1946 e il 1950, Cronache marziane è il resoconto della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri: un racconto ricco di inventiva e di situazioni capaci di scolpirsi nell'immaginazione di generazioni di scrittori e di lettori. Ma è soprattutto il romanzo che segnò una svolta nella letteratura americana di fantascienza. Per la prima volta in queste pagine, infatti, Bradbury riesce genialmente a superare i limiti della narrativa di genere, ritrovando l'universalità simbolica della fiaba. Opera originalissima di uno degli scrittori più innovativi del Novecento, capolavoro della fantascienza "classica", Cronache marziane conserva ancora oggi una profondità, un equilibrio e una vitalità straordinarie, che ne fanno uno dei libri più amati della letteratura contemporanea.

Questo libro lo acquistai dodici anni fa, quando ancora non conoscevo questo straordinario autore. Lo acquistai per caso, e non fui attirato dalla copertina ma dal titolo che richiamava un resoconto di avventure marziane. Ho sempre amato la fantascienza, fin da piccolo, e così, quando mi ritrovai fra le mani questo libro decisi che doveva assolutamente essere mio!!! Felice giorno, ci azzeccai in pieno! Una storia a racconti che ha un filo rosso (scusate la battuta) sulla colonizzazione umana su Marte, che inizia nel 2000 fino ad arrivare nel 2026 con il racconto finale (il mio preferito!) La gita di un milione di anni. Bradbury ci pennella piano piano questa colonizzazione che inizialmente è fallimentare (i marziani riescono astutamente a fregare i terrestri, con conseguenze orrorifiche) fino alla concusione che in realtà è un nuovo inizio (ma non posso dire altro altrimenti farei uno spoilerone gigantesco!). Punto forte della narrazione è quella sensazione di mistero e di ignoto che solo Bradbury riesce a trasmettere, preferendo descriverci gli altri, i marziani appunto, non in maniera scientifica ma fantastica, che li rende ancora più paurosi. Uno stile scorrevole, piacevole, intenso, che riesce ad incollarti alle pagine e non ti fa accorgere che si tratta di un insieme di racconti ma un romanzo vero e proprio. La scelta di scrivere diversi racconti è, secondo me, azzeccatissima, perché aumenta il sense of wonder tipico della mitica fantascienza degli anni d'oro (di cui Bradbury ne fu un maestro). Lo consiglio a tutti, anche a coloro che non amano particolarmente la fantascienza, perché questa opera supera il genere e ci fa riflettere su noi stessi, soprattutto è evidente l'ironia che Bradbury lancia verso gli americani nei confronti degli indiani d'America, quando li colonizzarono.

lunedì 1 dicembre 2014

Ettore Fieramosca - Massimo D'Azeglio

Pubblicato nel 1833 e ambientato nella Barletta cinquecentesca, l'Ettore Fieramosca narra dell'affronto di un soldato francese all'indirizzo dei cavalieri italiani, vendicato da questi ultimi con intrepido slancio. Insieme alle contese militari, spiccano nel romanzo l'infelice amore fra Ettore e Ginevra e le tormentate passioni di Elvira e Fanfulla da Lodi. È un mondo romantico in cui Fieramosca emerge come emblema di virtù cavalieresca ed eroe dell'identità nazionale ante litteram.

E' essenzialmente un romanzo storico-patriottico, comparso proprio negli anni in cui i moti liberali si trasformavano in guerre nazionali di indipendenza. La storia è inquadrata prima e durante la celebre Disfida di Barletta (13 febbraio 1503) tenutasi nella piana tra Corato ed Andria, in territorio di Trani, fra tredici cavalieri italiani (capeggiati dal Fieramosca) e altrettanti francesi. Vinceranno gli italiani, salvando l'onore infangato dal francese La Motta, un cavaliere rinnegato che si era schierato contro l'Italia mettendosi al servizio degli invasori francesi. Massimo D'Azeglio è uomo che vive e muore di patriottismo, lui stesso, nobile, ha rifiutato i suoi privilegi di casta per vivere la vera libertà che è formata sostanzialmente da uguaglianza e fraternità fra uomini. E in Ettore Fieramosca riesce a riassumere il modello perfetto di cavaliere onesto ed integerrimo, colui che difende l'onore delle armi italiane contro l'insidia dei francesi, all'epoca della guerra franco-spagnola per il possesso del reame di Napoli (1502-4). E, come ogni vero cavaliere che si rispetti, anche Fieramosca ha un'amata alla quale tornare, in questo caso la bella Ginevra, moglie di un altro italiano rinnegato che si era schierato coi nemici. Al di là dell'eccitante evento storico (il duello tra italiani e francesi e la battaglia di Cerignola) ciò che l'autore ci vuole far risaltare agli occhi è certamente la passione patriottica e civile ed è per questo che gli giustifichiamo i numerosi anacronismi e le infedeltà storiche presenti nel romanzo. Ovviamente quando si legge questo romanzo bisogna inserirlo nell'atmosfera patriottica dell'epoca, dove fu eletto all'unanimità come manifesto del Risorgimento stesso.

Justice League

Justice League (2017) Dopo la morte di Superman, l'umanità è sola e impaurita. Una minaccia antica torna a far sentire la sua apo...