lunedì 22 dicembre 2014

Letture di Novembre e Dicembre 2014


Vortice - Clive Cussler

Da qualche parte, in un'area sperduta del Pacifico battezzata "vortice dell'oceano", spariscono misteriosamente decine di navi, senza lasciare traccia. Ma quando a scomparire è lo Starbuck, l'arma nucleare più potente mai realizzata dagli Stati Uniti, è il momento per Dirk Pitt di entrare in azione. Una sfida quasi impossibile contro il tempo, prima che l'ordigno nucleare esploda, una lotta impari contro forze sconosciute che sembrano provenire da un altro pianeta, una trappola mortale che trascina Dirk Pitt negli abissi oceanici, in un vortice di avventure mozzafiato.

La prima avventura del mitico Dirk Pitt.






venerdì 19 dicembre 2014

True Detective

Cari amici, bentrovati!

Oggi vi parlo brevemente di un bel telefilm americano, True Detective, come al solito qua sotto nel video del mio canale Youtube The Frahorus.

Fatemi sapere se l'avete visto (trasmesso sia su Cielo che su Sky Atlantic), ve lo straconsiglio se amate il genere noir/thriller/detective stories o poliziesco - giallo. 


mercoledì 17 dicembre 2014

Book Tag - All I Want For Christmas

Cari amici, Natale si avvicina ogni giorno di più e allora mi son detto che non potevo non girare un video tag natalizio! 

E allora l'ho girato...

Ah, se il Dottore mi potesse ascoltare...

Ehi, non sentite uno strano rombo, come il barrire di un elefante raffreddato? Mah!

Buon Natale!





... e leggete! 



lunedì 15 dicembre 2014

martedì 9 dicembre 2014

La cultura è fuori moda?

Da tempo mi affligge un'amletica domanda: ma la cultura è fuori moda? A rispondere a cotal spinosa questione c'è un solo uomo, un certo Frahorus Natalizio... :)


sabato 6 dicembre 2014

Il Segno di Attila - Guido Cervo

L'autore, docente di diritto ed economia politica a Bergamo, è riuscito a scrivere un romanzo storico corale, mescolando sapientemente fantasia e realtà. Nonostante le oltre 500 pagine, non si sente per niente la lunghezza ma anzi tutto risulta abbastanza scorrevole e intrigante. Ho comprato questo romanzo per caso, entrando in un autogrill e attirato dal titolo. Premetto nel dire che il protagonista non è Attila (fa una breve apparizione verso la fine) come forse erroneamente la maggior parte di noi, leggendo il titolo, ha immaginato. Nonostante questo "stratagemma editoriale", come ho già scritto sopra, vale la pena di leggerlo, anche per entrare e conoscere meglio le nostre radici storiche, culturali, politiche e religiose della civiltà europea. Un romanzo che cerca di far luce sugli anni oscuri del morente impero romano alle prese coi popoli barbari, gli Unni appunto, fino ad arrivare alla celebre battaglia dei Campi Catalauni. Lo consiglio a chi ama le storie avventurose e avvincenti. Le descrizioni delle battaglie potrebbero sembrare abbastanza cruente, ma è inevitabile per rendere verosimile la storia.

venerdì 5 dicembre 2014

Cosa regalare a Natale?


Arriva Star Wars VII - Mie considerazioni iniziali


La monaca - Simonetta Agnello Hornby

Sorella mediterranea delle eroine di Jane Austen, l'Agata di Simonetta Agnello Hornby è capace di abitare la Storia e al contempo di portare con la propria storia di giovane donna, una forza spirituale nuova, da leggere a partire dal nostro tempo per arrivare al suo.

Questa è la prima opera della Hornby che leggo ed è davvero un'ottima scrittrice, che assolutamente vi consiglio di leggere. Infatti non vedo l'ora di divorare gli altri suoi interessanti romanzi, come La mennulara o Vento scomposto. La figura di Agata rimane impressa nel cuore, una ragazza che vede crollare tutte le sue certezze e i suoi sogni di amore, dove in quel tempo per sposarsi erano più importanti le cose che le persone. I suoi sogni si infrangono dietro le sbarre del convento di Napoli, costretta dalla madre a farsi monaca (non suora, che sarebbe stata più libera) di clausura. E come non pensare all'altra monaca, Maria, di Storia di una capinera di Verga, anche lei innamorata di un ragazzo ma costretta a monacarsi per motivi di indigenza economica dei suoi genitori, o come non pensare all'altra più celebre monaca, quella di Monza del Manzoni, anche lei in convento senza vocazione. Ma, rispetto alle due monache citate poc'anzi, Agata è diversa, pian piano trova la pace interiore dentro a quelle mura, riscopre il senso della vita e dell'amore, e... non posso dirvi come finisce, mi dispiace tanto! La Simonetta ci regala un romanzo storico accurato e piacevole, ambientato in una caratteristica e bellissima Sicilia dell'ottocento in pieno boom risorgimentale. Agata rimarrà libera dentro, e questo credo sia il messaggio che l'autrice vuole donarci.

giovedì 4 dicembre 2014

D-Doomsday

Una raccolta variegata di racconti brevi sul tema della fine del mondo, una piacevole lettura dove assaporeremo tante storie apocalittiche dove uno o più sopravvisuti cercheranno al meglio di sopravvivere alla catastrofe di turno, che sia la caduta di un meteorite o un terremoto di forza incredibile, che sia l'invasione di extraterrestri o un'esplosione nucleare, che sia l'epidemia di un virus mortale, in ogni storia riusciremo a percepire il filo comune che lega l'umanità in situazioni al limite: credere in un futuro migliore, senza smettere di sperare! Il tema della fine del mondo si riaccende spesso nella storia dell'umanità e si accresce soprattutto in casi di forte crisi economica, sociale e anche ambientale. Mai come nel 2012 siamo stati così martellati da questa terribile profezia del calendario Maya del 21 dicembre 2012 (che fortunatamente non si è avverata!) che ha causato, per chi ci credeva davvero, singolari reazioni: pensate che una marea di persone hanno comprato casa in un paesino della Francia che si diceva si sarebbe salvato dall'imminente fine del mondo! Al di là di ogni ironia, nell'uomo è sempre presente il pensiero e la preoccupazione di un eventuale apocalisse, ed è interessante poter studiare le sue reazioni psicologiche e sociali ad un eventuale evento del genere. In questa raccolta potrete trovare diversi punti di vista, e gli autori hanno saputo ben addentrarsi nelle paure più recondite che si accendono in simili infausti eventi catastrofici. Concludo citando la dedica che potrete trovare all'inizio dell'antologia: "A tutti coloro che temono l'Apocalisse e hanno la Fantasia per sopravviverle."

mercoledì 3 dicembre 2014

Casa d'altri - Silvio D'Arzo

"Mi sentivo solo dentro un gran vuoto come se ormai non potesse capitarmi più niente. Niente fino alla fine dei secoli." Questo pensa il prete "da sagre", protagonista del racconto, definito da Montale "il più bello del Novecento", "Casa d'altri".
La vecchina Zelinda, una zelante contadina di Montelice, un paesino isolato della provincia Emiliana, Va dal prete a chiedere un "favore": in realtà gli chiede il permesso per commettere un "atto di carità" verso se stessa, e il prete non sa cosa rispondergli, ovvero gli risponderà in maniera vaga, ed il bello del racconto è proprio questo: di fronte al mistero della vita e della morte, noi non troviamo e non troveremo mai le giuste parole.
Questa raccolta di racconti comprende, oltre il già citato "Casa d'altri", anche altri sette (uno è una prefazione a un'opera che Silvio non scrisse mai, visto che morirà a 32 anni di leucemia), tutti accomunati da uno stile di scrittura che ricalca il dialetto della sua provincia, l'insolita punteggiatura che ti porta a leggere questi piccoli capolavori in modalità "slow". Le tematiche sono queste: solitudine, isolamento, diversità, precarietà del vivere. C'è la disperazione lucida e modernissima di vivere il proprio tempo e il proprio luogo come "casa d'altri". Si sottolinea la tragedia del vivere, la consapevolezza dell'impossibilità del vivere e la fede, il sentimento religioso che tutto permea. Ci viene descritta la vita come esilio.
D'Arzo amava leggere Maupassant, Lawrence, Conrad, Stevenson, James e Kipling, ed effettivamente i suoi personaggi rispecchiano la letteratura anglosassone, soprattutto quella di Conrad, dove i personaggi sono veri e propri esiliati qui in Terra con nessun cielo sul capo.

Un autore italiano ormai dimenticato, da riscoprire, alla faccia di tutti i best seller che vendono. Questa è autentica e vera letteratura.

martedì 2 dicembre 2014

Cronache Marziane - Ray Bradbury

Scritto tra il 1946 e il 1950, Cronache marziane è il resoconto della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri: un racconto ricco di inventiva e di situazioni capaci di scolpirsi nell'immaginazione di generazioni di scrittori e di lettori. Ma è soprattutto il romanzo che segnò una svolta nella letteratura americana di fantascienza. Per la prima volta in queste pagine, infatti, Bradbury riesce genialmente a superare i limiti della narrativa di genere, ritrovando l'universalità simbolica della fiaba. Opera originalissima di uno degli scrittori più innovativi del Novecento, capolavoro della fantascienza "classica", Cronache marziane conserva ancora oggi una profondità, un equilibrio e una vitalità straordinarie, che ne fanno uno dei libri più amati della letteratura contemporanea.

Questo libro lo acquistai dodici anni fa, quando ancora non conoscevo questo straordinario autore. Lo acquistai per caso, e non fui attirato dalla copertina ma dal titolo che richiamava un resoconto di avventure marziane. Ho sempre amato la fantascienza, fin da piccolo, e così, quando mi ritrovai fra le mani questo libro decisi che doveva assolutamente essere mio!!! Felice giorno, ci azzeccai in pieno! Una storia a racconti che ha un filo rosso (scusate la battuta) sulla colonizzazione umana su Marte, che inizia nel 2000 fino ad arrivare nel 2026 con il racconto finale (il mio preferito!) La gita di un milione di anni. Bradbury ci pennella piano piano questa colonizzazione che inizialmente è fallimentare (i marziani riescono astutamente a fregare i terrestri, con conseguenze orrorifiche) fino alla concusione che in realtà è un nuovo inizio (ma non posso dire altro altrimenti farei uno spoilerone gigantesco!). Punto forte della narrazione è quella sensazione di mistero e di ignoto che solo Bradbury riesce a trasmettere, preferendo descriverci gli altri, i marziani appunto, non in maniera scientifica ma fantastica, che li rende ancora più paurosi. Uno stile scorrevole, piacevole, intenso, che riesce ad incollarti alle pagine e non ti fa accorgere che si tratta di un insieme di racconti ma un romanzo vero e proprio. La scelta di scrivere diversi racconti è, secondo me, azzeccatissima, perché aumenta il sense of wonder tipico della mitica fantascienza degli anni d'oro (di cui Bradbury ne fu un maestro). Lo consiglio a tutti, anche a coloro che non amano particolarmente la fantascienza, perché questa opera supera il genere e ci fa riflettere su noi stessi, soprattutto è evidente l'ironia che Bradbury lancia verso gli americani nei confronti degli indiani d'America, quando li colonizzarono.

lunedì 1 dicembre 2014

Ettore Fieramosca - Massimo D'Azeglio

Pubblicato nel 1833 e ambientato nella Barletta cinquecentesca, l'Ettore Fieramosca narra dell'affronto di un soldato francese all'indirizzo dei cavalieri italiani, vendicato da questi ultimi con intrepido slancio. Insieme alle contese militari, spiccano nel romanzo l'infelice amore fra Ettore e Ginevra e le tormentate passioni di Elvira e Fanfulla da Lodi. È un mondo romantico in cui Fieramosca emerge come emblema di virtù cavalieresca ed eroe dell'identità nazionale ante litteram.

E' essenzialmente un romanzo storico-patriottico, comparso proprio negli anni in cui i moti liberali si trasformavano in guerre nazionali di indipendenza. La storia è inquadrata prima e durante la celebre Disfida di Barletta (13 febbraio 1503) tenutasi nella piana tra Corato ed Andria, in territorio di Trani, fra tredici cavalieri italiani (capeggiati dal Fieramosca) e altrettanti francesi. Vinceranno gli italiani, salvando l'onore infangato dal francese La Motta, un cavaliere rinnegato che si era schierato contro l'Italia mettendosi al servizio degli invasori francesi. Massimo D'Azeglio è uomo che vive e muore di patriottismo, lui stesso, nobile, ha rifiutato i suoi privilegi di casta per vivere la vera libertà che è formata sostanzialmente da uguaglianza e fraternità fra uomini. E in Ettore Fieramosca riesce a riassumere il modello perfetto di cavaliere onesto ed integerrimo, colui che difende l'onore delle armi italiane contro l'insidia dei francesi, all'epoca della guerra franco-spagnola per il possesso del reame di Napoli (1502-4). E, come ogni vero cavaliere che si rispetti, anche Fieramosca ha un'amata alla quale tornare, in questo caso la bella Ginevra, moglie di un altro italiano rinnegato che si era schierato coi nemici. Al di là dell'eccitante evento storico (il duello tra italiani e francesi e la battaglia di Cerignola) ciò che l'autore ci vuole far risaltare agli occhi è certamente la passione patriottica e civile ed è per questo che gli giustifichiamo i numerosi anacronismi e le infedeltà storiche presenti nel romanzo. Ovviamente quando si legge questo romanzo bisogna inserirlo nell'atmosfera patriottica dell'epoca, dove fu eletto all'unanimità come manifesto del Risorgimento stesso.

domenica 30 novembre 2014

Mille splendidi soli - Khaled Hosseini

A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione.
Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.
Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.

Ho letto questo romanzo soffrendo assieme alle due protagoniste, due donne forti e deboli allo stesso tempo, che hanno avuto una vita davvero dura ma che non hanno mai abbandonato la speranza che un giorno le cose sarebbero andate per il verso giusto... La vera protagonista, però, è la martoriata città dell'Afghanistan, presa di mira prima dai russi e poi dai sanguinari talebani. E gli innocenti sempre lì a pagare colpe che non hanno... E proprio la guerra unirà queste due straordinarie donne, la prima, Miriam, quasi clausurata da un marito gelosissimo e violento, e Laila, più giovane, che ha perduto tutti gli affetti più cari...
Un romanzo al femminile, che ci apre gli occhi purtroppo su una realtà terribile che ancora ai giorni nostri rimane quasi invariata, dove la donna è considerata meno di un oggetto. Un romanzo che ti sveglia dal torpore dell'ingustizia, che ti fa rialzare e ti fa gridare ai quattro venti che non è possibile ancora oggi, nel 2012, possano esistere determinate realtà...
Capolavoro di Hosseini, al quale farei un grande torto se presto non leggessi anche il suo primo romanzo, ovvero Il cacciatore di aquiloni.

sabato 29 novembre 2014

Un'altra estate - Malcolm Knox

Summerland (titolo originale del romanzo) ci presenta in maniera lucida e direi cinica la upper class australiana, ben pennellata dall'autore (australiano anch'esso) che si rivela un buon scrittore e tessitore dell'intera trama che nulla ha di meno di Beautiful. Come avrete capito da queste prime brevi riflessioni, non mi è piaciuta l'opera, ma non posso negare che l'autore abbia talento. La storia si ispira (alla lontana) al mitico romanzo di Fritzgerald Il grande Gatsby, infatti anche qui c'è un ragazzo molto ricco ma solo, che vive in maniera vuota e superficiale sia la sua vita che il rapporto con i suoi amici. Anche qui, come in Gatsby, a narrare la storia è il suo migliore amico, Richard, depresso per quello che è accaduto a sua moglie e a Hugh stesso. E ci narra tutta la storia, dall'inizio, da quando fanciullo viveva ogni estate con Hugh, le loro marachelle, le loro amicizie, fino al loro matrimonio. La storia, secondo me, manca di tensione (come invece viene promesso da Booklist "un romanzo insieme raffinato e pieno di suspense") e spesso si perde nelle descrizioni psicologiche del protagonista, quasi idolatrato dal suo migliore amico, nonostante le cose che man mano scoprirà su di lui. Vorrei concere, comunque, all'autore una seconda possibilità, non appena scriverà un'altra opera sicuramente la leggerò. Concludo questa breve riflessioni sulla novella citando l'ironica frase che l'autore ha scelto di inserire all'inizio del romanzo: "Se per nove anni io ho posseduto una bella mela che dentro era marcia, e questo marciume l'ho scoperto soltanto dopo nove anni e sei mesi meno quattro giorni, non è forse giusto dire che per nove anni ho posseduto una bella mela?" (Ford Madox Ford, Il buon soldato). A proposito, Pup, quella che diventerà la moglie di Richard, è una scrittrice sfortunata che non riesce a sfondare, e prova a riscrivere proprio il romanzo appena citato, fallendo in todo, porella!!!

venerdì 28 novembre 2014

Delfini - Banana Yoshimoto

Kimiko, giovane scrittrice di romanzi d'amore, esce con Goro. Una sera, dopo una visita all'acquario di Tokyo per vedere i delfini, fanno l'amore, ma Kimiko capisce subito che la loro storia non ha futuro; Goro convive infatti con un'altra donna, più grande di lui e dalla quale non vuole separarsi. Kimiko decide allora di abbandonare Tokyo per trovare rifugio in un tempio vicino al mare, dove conosce Mami, ragazza dalle doti soprannaturali. È da lei che viene a sapere di essere incinta. Le notti di Kimiko, i suoi sogni, si popolano di delfini, meravigliose creature che l'accompagnano, insieme ad Akane, la bambina che porta in grembo, verso un futuro che non si era immaginata. Un romanzo molto intimo, quasi privato, che apre una nuova area di esperienza emozionale del mondo di Banana Yoshimoto.

Leggere un'opera della Yoshimoto è entrare in un mondo pieno di sensazioni ed emozioni al femminile, e in questo caso, nella storia delicata e dolce di Kimiko che rimane incinta senza aspettarselo, ne raggiunge l'apice. La ragazza era in una terribile crisi esistenziale, ed ecco che, improvvisamente, fuggendo da un ragazzo che si divideva con due donne, vicino al mare, ritrova piano piano se stessa, in un crescendo di rinascita psicologica e anche fisica. Anche in questo suo diciannovesimo romanzo la Yoshimoto ci presenta i temi a lei cari come la famiglia, la vita, la morte, il destino, il senso della vita, la purezza della natura, ma con un tocco di maturità altissimo e delicato, quasi magico. E, al centro del racconto, vi è la vita: quel grande evento che si perpetua da secoli in tutto il mondo, qui ci coinvolge, perché riguarda ognuno di noi: è difficile non immedesimarsi con Kimiko, e si è tentati di darle una mano, di dirle: coraggio! Vedrai che le cose miglioreranno... La venuta di questa nuova creatura porterà nuova vita in tutte le dimensioni della vita di Kimiko: Goro si riavvicinerà, lei scoprirà un'alleata in sua sorella, eccetera. Se dovessi definire questo romanzo in poche parole, direi che è la storia magica della vita di noi esseri umani. Una storia che speriamo non finisca mai...

mercoledì 26 novembre 2014

I Preferiti di Novembre 2014

Cari amici, bentrovati.

Oggi inauguro una nuova rubrica sul Tubo, I Preferiti del Mese, dove risponderò a 15 domande ogni mese, scegliendo di mese in mese, appunto, i miei preferiti.

Curiosi?

Tutte le mie risposte le troverete nel video qua sotto... :)










martedì 25 novembre 2014

Guardiani della Galassia

Guardiani della Galassia (USA 2014)

Il giorno in cui la madre muore, il piccolo Peter Quill viene misteriosamente risucchiato nello spazio. Yondu, un umanoide dalla pelle blu, non lo consegna a chi di dovere e lo alleva insieme alla sua squadra di fuorilegge noti come Ravager. Ventisei anni dopo, nel 2014, Peter è un audace avventuriero dello spazio che si fa chiamare Spacelord e va a zonzo su una nave lercia, dove ascolta sempre e soltanto la musicassetta che aveva con sé quel fatidico giorno del 1988. Entrato per caso in possesso di una sfera misteriosa, Quill scopre che il feroce Ronan è determinato ad averla per distruggere il pianeta Xandar e molto probabilmente non solo quello. Per sventare il piano apocalittico di Ronan, Peter si allea quindi con una squadra di ricercati come lui: il procione Rocket, mago della meccanica, il suo amico Groot, una creatura dalle sembianze d'albero, la bella e dannata Gamora e il grosso Drax, assetato di vendetta. 



sabato 22 novembre 2014

Un mondo, due donne - Alessia Massimiliano

Una storia come tante vissuta dall'ottica di due persone emozionalmente ricche di sentimenti e internamente appassionate, nella loro diversità, che lottano contro un'educazione borghese, i propri istinti distruttivi e i propri traumi. Giada e Giulia si incontrano in un bar, in una delle tante interminabili sere che la routine ci propone. Nascerà un rapporto che sarà segnato dalle paure delle due donne, da momenti di forte passione fisica e spietate lotte tra due personalità fragili ed esternamente forti, o viceversa. Giulia "avrebbe voluto lasciar prendere fiato, ma le cicatrici di un'infanzia tradita trasformano ogni gesto diverso in una specie di tradimento". Una lettura della realtà "spietata", che mette in discussione luoghi comuni e banalità sui quali poggiano le fondamenta di una società al suo declino. Il sentiero personale, inteso come retaggio psicologico del vissuto precedente, rivelerà il loro incontro destinato.




mercoledì 19 novembre 2014

Speciale 150 iscritti - Cookies con gocce di cioccolato

I cookies (o Chocolate Chip Cookies) sono dei croccanti biscotti arricchiti da gocce di cioccolato, tipici della cucina americana. 
Secondo la storia, intorno agli anni '30  Ruth Wakefield inventò questi biscotti quasi per caso: lavorava in un albergo, il “Toll House Inn”, ed era solita preparare per i suoi clienti dei deliziosi biscotti al burro e  cioccolato. 
Un giorno si accorse di aver esaurito il  morbido cioccolato che usava solitamente. Lo sostituì con del cioccolato Nestlé, ridotto in piccoli pezzi. Quando sfornò i biscotti notò che i pezzetti di cioccolato non si erano sciolti come accadeva di solito, ma erano rimasti croccanti e ben visibili. Ruth decise di servire ugualmente i biscotti ai suoi clienti: fu subito un grande successo, e la sua ricetta divenne presto famosa in tutta l'America. Andrew Nestlé iniziò la produzione di gocce di cioccolato e ne rifornì a vita l'amica, in cambio del permesso di poter pubblicare la ricetta sulla confezione del suo cioccolato. 
Ancora oggi, i cookies di Ruth sono una delle preparazioni americane più conosciute al mondo, e la ricetta originale viene stampata sulle confezioni di “Nestlé Toll House Semi-Sweet Chocolate chips”. Come spesso accade per le ricette più note, anche dei cookies esistono svariate versioni, tutte accomunate dall’inconfondibile friabilità e dalla forma rotonda, tipiche di questi biscotti. 

Ecco la mia personale interpretazione, ve la spiego nella mia prima video ricetta, qua sotto:


lunedì 3 novembre 2014

Letture di ottobre 2014

Ebbene sì, un altro mese è già passato, incredibile! Come va amici lettori? Spero tutto bene!

Ecco a voi le mie letture del mese di ottobre, proprio nel video qua sotto! :)














domenica 26 ottobre 2014

Speciale Halloween 2014

Muuuaaaaaah muaaahhh aaaaaah Aaaaaahahh!

Sono il Conte Draaaaaaaacula! Miiii che paura! 

Carissimi ospiti del mio castello tetro, bentrovati! No, non voglio succhiare il vostro sangue (non ancora perlomeno) ma (per ora) vi vorrei solo suggerire cinque libri da leggere in questa tenebrosa settimana di Halloween.

Per vedere quali sono, basta aprire il video qua sotto...










giovedì 23 ottobre 2014

Cinema news 2014/2015

Cari amici cinefili, bentrovati! Vediamo insieme quali film, secondo me, varrà la pena di andare a vedere al cinema in questo fine 2014 e nel 2015, ne troveremo davvero delle belle! 

Uscita: 30 ottobre, commedia

Jon (Domhnall Gleeson) è un giovane aspirante musicista. Desideroso di raggiungere il successo, scoprirà di avere fatto il passo più lungo della gamba quando si unirà a una banda di eccentrici musicisti pop guidati dal misterioso ed enigmatico Frank (Michael Fassbender), un genio della musica che indossa costantemente una maschera di cartapesta.











The Maze Runner - Il Labirinto

The Maze Runner - Il Labirinto (USA 2014)

Thomas, senza ancora sapere o ricordare di chiamarsi così, si ritrova intrappolato in un ascensore che sale verso l'alto per arrivare alla Radura. Lì incontra altri ragazzi che come lui non ricordano nulla del proprio passato e che hanno fondato una piccola comunità con le sue regole. La numero 1 dice che non si può uscire dalla Radura: intorno ad essa si snoda il Labirinto, popolato dai letali Dolenti, a cui nessuno è mai sopravvissuto.
Difficile immaginare qualcosa di più derivativo e citazionista di The Maze Runner, che supera ogni predecessore quanto a summa di esempi di universi distopici rielaborati. Ma è forse più semplice comprendere il suo successo, legato a filo doppio ai bisogni di una generazione assetata di eroi e ignara di tutto ciò che c'è stato prima. Proprio come i ragazzi della Radura, smarriti e privi di identità, così imbelli e impauriti da accettare di vivere in una gabbia assolata e verdeggiante, obbedendo a ordini invisibili e paure indotte. 


domenica 19 ottobre 2014

Piccole Donne & Piccole Donne crescono

Piccole donne è il capolavoro di Louisa May Alcott, il romanzo che l’ha resa celebre e che ha conosciuto innumerevoli versioni cinematografiche (tra le quali spicca quella con Susan Sarandon e Wynona Rider). Conosciamo la famiglia March in un momento critico: ha subito rovesci economici e il padre è stato chiamato a partecipare alla guerra di Secessione; così le quattro figlie e la mamma restano sole ad affrontare piccoli e grandi problemi. La capricciosa Amy, la vivace Meg, la delicata Beth e soprattutto la ribelle e impulsiva Jo compongono un quartetto in cui diverse generazioni di lettrici si sono identificate e si identificano.

Piccole donne crescono racconta la prima giovinezza delle quattro protagoniste, tra sogni, speranze e tanti progetti da realizzare. 

Due classici della letteratura giovanile, nei quali non è centrale l’attesa del principe azzurro ma una ricerca di valori morali, affetti solidi e sinceri e realizzazione personale, sia tra le gioie della serenità familiare, sia nell’espressione e nel  riconoscimento del proprio talento.

«Via, via, tutto ciò non lo possiamo avere, e allora non restiamo così a borbottare, ma mettiamoci piuttosto in spalla i nostri pesi e andiamo avanti con lo stesso spirito che dimostra la mamma.»


sabato 18 ottobre 2014

Ballando con le... (non stelle)

Capita che nel web ci si imbatta in strani video, ma uno come questo non me lo sarei mai aspettato... Nel senso che, come dirò qua sotto, ha superato le visualizzazioni del gangnam style in soli quattro giorni, incredibile! :)


sabato 11 ottobre 2014

Letture di settembre 2014

Carissimi, bentrovati con un nuovo video, stavolta parlo delle mie letture del mese di settembre 2014. Presto vi prometto che scriverò di più sul blog, quindi aspettatevi tante sorprese in arrivo! :) 


giovedì 2 ottobre 2014

I pesci non chiudono gli occhi - Erri De Luca

A dieci anni l'età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D'estate si concentra una fretta di crescere. Un uomo, cinquant'anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l'abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano.


La mia video recensione qui di seguito:



Mangio noodles istantanei


Voi li avete provati? Fatemelo sapere! :) 

giovedì 25 settembre 2014

La cucina secondo me

Cari amici, bentrovati!

Oggi vi regalo un divertente video tag, stavolta culinario e non libresco, già perché ho in mente di iniziare, molto presto, una nuova rubrica sul Tubo, dove vi presenterò le mie video ricette, visto che di cucina un po' me ne intendo! :)











sabato 20 settembre 2014

Colpa delle stelle

Colpa delle stelle, titolo originale The Fault In Our Stars
Regia di Josh Boone, genere drammatico, durata 125 minuti

Hazel Grace ha 17 anni e vari tumori disseminati fra la tiroide e i polmoni. Augustus Waters ha 18 anni e una gamba artificiale, dovuta ad un incontro ravvicinato con il cancro osseo. Il loro è un colpo di fulmine, e ciò che li accomuna, assai più che la malattia, è il modo di vedere, e affrontare, la vita: con un sarcasmo mai incattivito e una parlantina densa di vocaboli complessi e fortemente evocativi.
Ciò che fa la differenza, nel best seller di John Green come nel film basato sul romanzo, è il "come raccontare una storia triste": nel caso di Colpa delle stelle, attraverso le voci di Hazel e Augustus e il loro tono disincantato ma mai rassegnato fino in fondo. Il film, come il romanzo, sposa la loro visione del mondo, e fa innamorare gli spettatori dei due protagonisti rendendoli non oggetto di compassione (o di emulazione eroica) ma di empatia, e trattando la loro storia in modo non diverso da qualunque altro primo amore, ricco di quel respiro di assoluto e quell'idea di "per sempre" che li distingue da tutti quelli che li seguiranno (o no).

Di seguito, la mia video recensione :)


giovedì 18 settembre 2014

Premio Campiello 2014

Sabato 13 settembre si è celebrata la 52esima edizione del Premio Campiello, uno dei premi letterari italiani più importanti, e sul palco del Gran Teatro La Fenice di Venezia è stato premiato Giorgio Fontana col suo romanzo Morte di un uomo felice (Sellerio Editore), avendo ottenuto la bellezza di 107 voti sui 291 dei giurati.
Al secondo posto, con 74 voti, si è classificato Michele Mari con Roderick Duddle (Einaudi), al terzo posto, con 43 voti, Mauro Corona con La voce degli uomini freddi (Mondadori), al quarto, con 36 voti, Giorgio Falco con La gemella H (Einaudi), al quinto, con 31 voti, Fausta Garavini con Le vite di Monsù Desiderio (Bompiani).

Milano, estate 1981: siamo nella fase più tarda, e più feroce, della stagione terroristica in Italia. Non ancora quarantenne, Giacomo Colnaghi a Milano è un magistrato sulla linea del fronte. Coordinando un piccolo gruppo di inquirenti, indaga da tempo sulle attività di una nuova banda armata, responsabile dell’assassinio di un politico democristiano. Il dubbio e l’inquietudine lo accompagnano da sempre. Egli è intensamente cattolico, ma di una religiosità intima e tragica. È di umili origini, ma convinto che la sua riuscita personale sia la prova di vivere in una società aperta. È sposato con figli, ma i rapporti con la famiglia sono distanti e sofferti. Ha due amici carissimi, con i quali incrocia schermaglie polemiche, ama le ore incerte, le periferie, il calcio, gli incontri nelle osterie.
Dall’inquietudine è avvolto anche il ricordo del padre Ernesto, che lo lasciò bambino morendo in un’azione partigiana. Quel padre che la famiglia cattolica conformista non poté mai perdonare per la sua ribellione all’ordine, la cui storia eroica Colnaghi ha sempre inseguito, per sapere, e per trattenere quell’unica persona che ha forse amato davvero, pur senza conoscerla.

venerdì 29 agosto 2014

Una solitudine troppo rumorosa - Bohumil Hrabal

Introduzione

Due settimane fa mi sono recato alla biblioteca comunale e, fattomi consigliare dalla bibliotecaria, mi son trovato fra le mani questo libro dal titolo contraddittorio Una solitudine troppo rumorosa dell’autore (a me completamente sconosciuto) ceco Bohumil Hrabal. Il titolo è la prima cosa che colpisce: e ho subito pensato  a Kundera (anch’egli ceco) con la sua opera L’insostenibile leggerezza dell’essere. Come ha notato Sergio Corduas, il traduttore di questo libro (edizione Einaudi Tascabili, pagine 134), entrambe le opere sono quasi degli ossimori, e lo cito: “La leggerezza non dovrebbe essere «insostenibile», e la solitudine non dovrebbe essere affollata e rumorosa… In ogni caso è abbastanza certo che biograficamente, stilisticamente e letterariamente, Kundera e Hrabal sono in relazione di antitesi più che di analogie, anzi l’opera dei due sembra quasi un piano preparato a tavolino per porci domande alle quali fornire le dovute risposte.” Ma prima di addentrarci nell’opera, mi sembra giusto, visto che l’autore è poco noto qui da noi, pennellare brevemente la sua vita.

L’autore

Bohumil Hrabal è nato a Brno, in Moravia, nel 1914, e ha svolto innumerevoli e svariati lavori: magazziniere, preparatore di malto in una fabbrica di birra, minutante notarile, ferroviere, assicuratore presso la compagnia “Sostegno della vecchiaia”, commesso viaggiatore, operaio nelle acciaierie, imballatore di carta da macero, macchinista e comparsa teatrale. Come scrittore inizia con la poesia, fortemente influenzato dal surrealismo, passa ai racconti (Inserzioni per una casa in cui non voglio più abitare, Einaudi 1968; Vuol vedere Praga d’oro?, Longanesi 1973), e pubblica il suo primo romanzo breve nel 1965: Treni strettamente sorvegliati (Edizioni e/o 1982), reso noto in tutto il mondo dall’Oscar assegnato al film omonimo. Dopo la crisi politica del 1968, che gli costò sette anni di silenzio forzato, due libri mandati al macero e una pubblicazione incompleta e solo episodica dei suoi testi, comparvero in H. forme narrative più ampie e vicine al romanzo. Gli anni Ottanta rappresentarono per lo scrittore il momento della pubblicazione in patria, ma più spesso all’estero, di testi del decennio precedente o di manoscritti degli anni giovanili, mentre la tematica della sua produzione divenne sempre più incline al ricordo in brevi testi memorialistici, soprattutto nell’ampia trilogia di Nymburk, di cui è stato tradotto solo il primo volume (Le nozze in casa, 1992). 

martedì 26 agosto 2014

Diario di scuola - Daniel Pennac

Diario di scuola affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo ‟alunni” si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli ‟sfaticati”, dei ‟fannulloni”, degli ‟scavezzacollo”, dei ‟cattivi soggetti”, insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex somaro lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d'angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell'istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel ‟mal di scuola” che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d'imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima – secondo Pennac – i giovani di oggi come quelli di ieri. Con la solita verve, l'autore della saga dei Malaussène movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica.


domenica 24 agosto 2014

La tredicesima storia - Diane Setterfield

Margaret Lea è una giovane libraia antiquaria che negli anni trascorsi con il padre tra pagine immortali e volumi sepolti dall'oblio, ha coltivato una quieta passione per le biografie letterarie in cui di tanto in tanto si cimenta. La sua prevedibile esistenza viene sconvolta il giorno in cui Vida Winter, sfuggente e carismatica scrittrice alla fine dei suoi giorni, la incarica di scrivere la sua biografia ufficiale. Margaret parte alla volta dell'isolata magione dell'anziana autrice, nelle campagne dello Yorkshire, e rimane immediatamente stregata dalle vicende della singolare famiglia Angelfield e dalla sorte di un misterioso racconto che Vida Winter non ha mai voluto pubblicare... "La tredicesima storia" dipana così davanti agli occhi del lettore non solo il tempestoso trascorrere di esistenze avvolte dal segreto, ma anche la complessa, intensissima amicizia tra due donne di differenti generazioni che, dietro la magica finzione del narrare, troveranno l'una nell'altra verità su se stesse a cui mai sarebbero potute arrivare da sole.




sabato 23 agosto 2014

L'arte di correre - Haruki Murakami

Quando, nel 1981, Murakami chiuse Peter Cat, il jazz bar che aveva gestito nei precedenti sette anni, per dedicarsi solo alla scrittura, ritenne che fosse anche giunto il momento di cambiare radicalmente abitudini di vita: decise di smettere di fumare sessanta sigarette al giorno, e - poiché scrivere è notoriamente un lavoro sedentario e Murakami per natura tenderebbe verso una certa pinguedine - di mettersi a correre. Da allora, di solito scrive quattro ore al mattino, poi il pomeriggio corre dieci o più chilometri. Qualche anno più tardi si recò in Grecia dove per la prima volta percorse tutto il tragitto classico della maratona. L'esperienza lo convinse: da allora ha partecipato a ventiquattro di queste competizioni, ma anche a una ultramaratona e a diverse gare di triathlon. Scritto nell'arco di tre anni, "L'arte di correre" è una riflessione sulle motivazioni che ancora oggi spingono l'ormai sessantenne Murakami a sottoporsi a questa intensa attività fisica che assume il valore di una vera e propria strategia di sopravvivenza. Perché scrivere - sostiene Murakami - è un'attività pericolosa, una perenne lotta con i lati oscuri del proprio essere ed è indispensabile eliminare le tossine che, nell'atto creativo, si determinano nell'animo di uno scrittore. Al tempo stesso, questo insolito libro propone però anche illuminanti squarci sulla corsa in sé, sulle fatiche che essa comporta, sui momenti di debolezza e di esaltazione che chiunque abbia partecipato a una maratona avrà indubbiamente provato.


giovedì 21 agosto 2014

La Ragazza di Fuoco - Hunger Games #2

Titolo originale: The Hunger Games: Catching Fire

Ritrovati i loro cari e il loro distretto, Katniss e Peeta si preparano al tour e alla gloria che li attende a ogni stazione. Partita suo malgrado e sotto la minaccia del Presidente Snow, che la scopre innamorata di Gale, Katniss si accorge molto presto di aver acceso la speranza nel cuore della gente di Panem. Accolta come un'eroina piuttosto che una star, Katniss morde il freno ma il ricatto di Snow la costringe a giocare il suo ruolo e a distrarre il popolo dai problemi reali. Temeraria e sfrontata, Katniss cresce tuttavia in fascino e ascendente. Allarmato dal suo credito, Snow decide di diffamarlo, a ogni costo, con ogni mezzo. L'incarico viene affidato a Plutarch Heavensbee, stratega volontario che ha sostituito il 'dimissionario' Seneca Crane. L'idea è quella di indire un'edizione straordinaria dei giochi in cui concorreranno i vincitori delle edizioni precedenti. Katniss e Peeta, di nuovo uniti e di nuovo in gara, emergono su un'isola tropicale, circondata da un campo di forza e piena di insidie. Stabilite rapidamente alleanze e ostilità, i due ragazzi cercano di sopravvivere. Ma questa volta Katniss e Peeta non sono soli. La ghiandaia imitatrice ha spalancato le ali.


martedì 19 agosto 2014

Il Patto della Viverna - Maurizio Vicedomini

Nel freddo nord della taiga, un’armata scheletrica rade al suolo un villaggio dopo l’altro, avanzando verso il sud più profondo. Sopravvissuti alla distruzione, Tiros, Khalin e Alannah inizieranno la loro caccia contro un nemico che governa la negromanzia, forte dei poteri di un antico legame.
Ma al patto si contrappone una promessa: la promessa di un cacciatore bramoso di vendetta, disposto a fronteggiare la morte stessa pur di portare il giusto riposo al suo popolo.











lunedì 18 agosto 2014

Il gioco di Ender - Orson Scott Card

Gli alieni hanno attaccato due volte la Terra e hanno quasi distrutto la specie umana. Per assicurarsi la vittoria nel successivo scontro di questa guerra, il governo del mondo ha deciso di creare una razza di geni militari, di allevare bambini al di fuori del mondo normale e istruirli nelle arti marziali tramite una serie di "giochi di guerra" e di combattimenti simulati, basati sull'uso del computer. Ender Wiggin è un genio tra i geni: nato con le doti di un superbo comandante e condottiero di uomini, viene forzato a una precoce maturità attraverso un addestramento continuo e pressante. Toccherà a lui, unico a vincere tutti i "giochi", assumere il comando delle forze terrestri e la salvezza del genere umano sarà nelle sue mani...








mercoledì 6 agosto 2014

Il corpo sa tutto - Banana Yoshimoto

Cari amici lettori, bentrovati! 

Come stanno andando le vostre letture estive? 

Nel frattempo il mio canale sul Tubo ha raggiunto la bella somma di 100 iscritti (grazie a tutti! :) ) e per festeggiare questo lieto evento ho deciso di regalarvi una chicca: sono riuscito a ritrovare alcuni mie vecchie video recensioni del mio precedente canale che poi chiusi quasi un anno fa, e oggi vi regalo la recensione del libro dell'autrice giapponese che vedete qui a sinistra Banana Yoshimoto, ovvero Il corpo sa tutto, una raccolta di racconti.

Qua sotto la video recensione. 

Buona estate e, come sempre, vi auguro buone letture! :) 




sabato 2 agosto 2014

[Frahorus consiglia #1] Uno sguardo ai best seller

Cari amici lettori, bentrovati! Come stanno andando queste vacanze? State leggendo? Spero vi stiate rilassando, staccare la spina è vitale! :)

Gironzolando su Amazon ho controllato i libri più venduti in questo periodo, e vi riporto brevemente quello che ho trovato di interessante (secondo me) da leggere.

Storia di una ladra di libri di Markus Zusak è il romanzo ambientato nella Seconda Guerra Mondiale e dal quale è uscito recentemente l'omonimo film, infatti la copertina non è che il poster del film. Avevo adocchiato questo libro molti anni prima che uscisse il film e devo dire che il titolo mi aveva incuriosito, ma non avevo trovato abbastanza attrattiva per comprarlo. Secondo voci a me amiche è un'ottima lettura, e per questo, nonostante non l'ho ancora letto (ma ce l'ho in ebook) vi consiglio di darci un'occhiata. 

Sinossi: È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. 

venerdì 1 agosto 2014

In libreria con Sebastiano

Cari amici lettori, bentrovati! Che accade quando due booktubers (ovvero due recensori di libri su Youtube) si incontrano per la prima volta dal vivo? Semplice: si va in libreria! Ed è quello che mi è accaduto l'altro ieri, quando ho incontrato Sebastiano alla Mondadori di Ragusa. 

Di seguito vi lascio il vlog filmato da Sebastiano dentro la libreria e dopo i due video tag che abbiamo deciso di girare per conoscerci un po' meglio. 




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